“Ho un dovere di rappresentanza e civile da interpretare, quello che la componente italiana in giunta provinciale ha dimenticato da tempo di avere”

~ Alessandro Urzì

 
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ATTACCO ALLA SOVRANITA’ ITALIANA SULL’ALTO ADIGE

La richiesta #Svp di trasferimento delle funzioni di coordinamento delle forze di polizia e ordine pubblico dal Commissario del Governo al Presidente della Provincia è irricevibile. Quella che appare una autentica bulimia da potere assoluto dei vertici della Stella alpina non è che il conto presentato al #PD per l’appoggio sui collegi di Bolzano/Bassa Atesina. E’ evidente che se l’accordo PD/SVP/PATT sarà confermato su queste basi, come ormai si fa intendere, si potrà parlare di svendita della sovranità italiana sull’Alto Adige #AltoAdige #politica #italiani

Pubblicato da Alessandro Urzì su Mercoledì 17 gennaio 2018
COLPO BASSO DEL PD AD ARTIGIANI E PICCOLI IMPRENDITORI

UN COLPO BASSO ALL'ARTIGIANATO ED ALLA PICCOLA IMPRESA DI CITTÀ, LA PROVINCIA COPRE (CON LA SCUSA DELL'ORSO E DEL LUPO) AL 100% GLI INVESTIMENTI SOLO DEGLI AGRICOLTORI Un colpo basso che colpisce l’artigianato e la piccola impresa oggi in Consiglio provinciale. Un’aperta discriminazione dell’artigianato e della piccola impresa. L’aula a stragrande maggioranza (Partito democratico compreso) ha votato un impegno presentato dai consiglieri Svp Noggler, Wurzer e Schiefer che prevede testualmente la creazione “di tutti i presupposti necessari affinchè la mano pubblica si faccia INTERAMENTE carico delle misure a tutela delle greggi (da orsi e lupi, ndr), ovvero dei costi di investimento, di manutenzione ed operativi”. Non un contributo, ma l’assorbimento degli interi costi dell’impresa economica dei contadini e allevatori di montagna. “I nostri artigiani e piccoli operatori economici – ho denunciato con indignazione - che ogni giorno sono alle prese con altri tipi di difficoltà si possono solo sognare di potere contare su contributi al 100% né per la loro sicurezza né per riuscire a mantenere in piedi la propria attività di fronte a mille difficoltà”. La discriminazione fra categorie economiche è evidente. “Che differenza c’è fra chi vive dei redditi del suo gregge o della sua coltivazione in montagna e chi invece ogni giorno sfida altri tipi di predatori per sopravvivere e fare sopravvivere la propria impresa e la propria famiglia. Perché alcuni potrebbero contare su aiuti al 100% per la messa in protezione della loro azienda e gli altri su nulla?” ho chiesto. Nessuna risposta: “Bisogna difendere le greggi dai lupi e dagli orsi”, si è detto. “Solo questa mattina – ho ribattuto – Fratelli d’Italia ha denunciato l’aggressione da parte di uno sbandato ad un artigiano con un coltello dalla lama di trenta centimetri. Ma questo artigiano non può contare sul 100% di contributi per mettere telecamere e sbarre alle finestre per difendere la sua attività. Così il piccolo commerciante che ha avuto la vetrina sfondata per permettere una rapina non può contare sul 100% della copertura delle spese per mettere vetri antisfondamento, Perché rafforzare l’idea che esistano categorie economiche privilegiate ed altre abbandonate al loro destino?” La mozione è stata approvata senza alcuno scrupolo. Il Pd, senza intervenire, come sempre, ha votato a favore. Artigiani e piccoli operatori economici e commercianti ringraziano. Alessandro Urzì Consigliere provinciale e regionale L'Alto Adige nel Cuore - Fratelli d'Italia - Trentino Alto Adige

Pubblicato da Alessandro Urzì su Giovedì 18 gennaio 2018